02 May 2007

I grandi eventi. MAI SULL'ADRIATICO. MAI SULLO IONIO. Il mancato scempio DELL'EUROPEO-FLOP 2012.

Poche settimane or sono, grande eco ha avuto la decisione dell' UEFA sulla assegnazione dell' Europeo di calcio del 2012, attribuita al consorzio costituito da Polonia ed Ucraina. I mezzi d'informazione avevano data per improbabile l'esclusione dell'infallibile gruppo di lavoro italiano, i cui dirigenti ed i politici hanno reagito sgomenti alla notizia.

Sicuramente avrei avuto piacere se la manifestazione avesse avuto luogo nel nostro Paese, ma la notizia è sicuramente densa di molti significati ed esemplificativa di come un metodo di lavoro basato sulla esclusione territoriale non paghi più. I grandi eventi, per
riuscire, devono essere costruiti sulla unità e sulla concordia nazionale, coinvolgendo in modo quanto possibile uniforme tutte le aree geografiche e culturali di una Nazione. Invece non è stato così. Il progetto italiano per Euro 2012 avrebbe interessato quasi esclusivamente il versante occidentale della penisola italiana. E l'UEFA, fortunatamente, non ha avallato il solito saccheggio tirrenico.

Certamente il comitato che ha fatto le valutazioni relative alla scelta delle candidature non avrà considerato questo aspetto nello specifico, che però rappresenta, con certezza, la conseguenza di quanto il "sistema Paese" sia ritenuto poco credibile all'estero. E di quanto i modi di fare sbrigativi e lobbistici tipici della nostra Nazione ci contraddistinguano negativamente, fino ad ineficiare la candidatura italiana, ritenuta dai più come favorita.

La concordia in un Paese è tutto. L'entusiasmo e l'orgoglio collettivo vanno stimolati ed implementati. Perché quindi escludere (con la sola eccezione di Bari) tutto il versante adriatico-ionico della penisola?

Perché il "calcio" non ha ritenuto giusto organizzare il campionato europeo in alcune importanti città con grande tradizione calcistica, che alla nazionale hanno sempre riservato molto calore, che all'erario hanno sempre dato e danno molto gettito? Perché a Trieste si gioca solo quando la nazionale è in crisi di credibilità?? Perché non è stata considerata Rimini, laboriosa e produttiva, volano dell'industria turistica italiana? Perché non tener conto di Pescara, città che è riuscita ad ottenere l'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo del 2009? Perché non distribuire la manifestazione in maniera più omogenea sul territorio, al fine di dislocare i maniera più solidale i vantaggi economici e di immagine? Perché fare pagare a tutti i cittadini il costo delle opere infrastrutturali e dell'ordine pubblico (in genere le forze dell'ordine vengono ridislocate nelle città ospitanti) e dare i benefici solo alle solite città, le stesse che ospitarono Italia '90?

Il modo di assegnare le sedi ha fatto da degno corollario alle vicende poco edificanti che hanno interessato il calcio italiano negli ultimi tempi (violenza e calciopoli in primo piano). Vicende che hanno influito in maniera decisiva sulla bocciatura della candidatura italiana.

Del calcio ucraino e polacco non so dire molto ma, di certo, la decisione UEFA premia giustamente questi due Paesi, reduci da un passato non facile e con energie umane di grande valore. I giovani di questi due Stati si contraddistinguono per grande spirito di sacrificio, buona conoscenza delle lingue, grande umiltà e per un ottimo livello culturale. Qualità che, evidentemente, nel nostro Paese non vanno più molto di moda. E, in ogni caso, il comitato organizzatore di Polonia ed Ucraina, ha comunque scelto le città ospitanti in maniera molto più uniforme rispetto a quanto fatto dal comitato italiano. Dimostrando saggezza.

I vincitori non credono al caso! Ed io nemmeno.


NELLE FOTO: CARTINA DEL PROGETTO ITALIANO "EURO 2012", CARTINA DEGLI EUROPEI CHE SI GIOCHERANNO IN UCRAINA ED IN POLONIA.



6 comments:

Luca said...

Ciao ti ringrazio e ricambio il tuo commento.A mio modo di vedere l'esclusione di alcune parti della penisola sono da ricondurre ad un solo motivo: gli stadi. L'Italia mirava ad avere gli europei per usufruire degli ingenti finanziamenti a tassi agevolati per la ricostruzione degli stadi. Ovvio che la juventus ha un potere contrattuale ben superiore al Rimini o al Pescara ecc ecc. Quanto a Polonia e Ucraina ad oggi non è garantita la loro stessa organizzazione di Euro 2012 in quanto non ci sono strutture sportive, turistiche (alberghi), viarie, trasporti ecc ecc adatti ad una manifestazione del genere. E non è escluso che per costruire tutto ciò possano bastare 5 anni.A quel punto si parlerebbe di un europeo in Uk o in Francia... e il delitto a quel punto sarebbe perfetto. io credo cmq che si svolgeranno in Polonia e Ucraina, ma certo noi come sistema paese non ci facciamo una bella figura. Grazie per il commento, ti linko tra i contatti del mio blog. Ciao

piesal said...

Grazie della cortese visita. Ma purtroppo mi sembra che le città che organizzano gli eventi siano sempre le stesse e le società che costituiscono lobbies siano le stesse che stanno dando spettacoli agghiaccianti sul calcio italiano. Per quanto riguarda i ritardi infrastrutturali sono certo che ucraini e polacchi facciano in tempo a colmarli..o almeno lo spero. Ho ricambiato il link, buon lavoro ed a presto.

Antonio Candeliere said...

Io penso che l’Europa dopo aver spogliato e privato la Polonia e anche l’Ucraina della propria personalità politica, l’abbia saputa ricompensare con questo piccolo risultato sportivo.Grazie alla loro fede cattolica e alla propria nazionalità, con ammirevole impegno, i Polacchi hanno saputo conquistare un risultato storico, non solo per aver presentato un progetto per 8 nuovi stadi, ma grazie anche all’enorme sviluppo che questi paesi hanno dimostrato nel giro di pochi anni.
P.S. E’’ anche giusto e doveroso dare spazio a nuovi paesi emergenti!

Anonymous said...

Salve,mi chiamo Francesco.Inizio subito col dirti che ritengo questo blog unico ed interessante.Complimenti!!!!!Molte volte anche io ho cercato di mettere in evidenza e di far capire ai miei amici che la questione effettivamente esiste ed è anche molto evidente e non notarla sarebbe grave. Da attento appassionato di calcio devo constatare però, che la questione territoriale non ha giocato un ruolo determinante nell’assegnazione degli Europei del 2012 a Polonia-Ucraina e che sicuramente i motivi hanno radici ben più profonde .Certo,che far figurare città nuove come Rimini,Pescara,Reggio Calabria,ecc. avrebbe anche questo potuto rappresentare un elemento di novità, che non avrebbe potuto che giovare al nostro paese.Proprio da qui che vorrei partire: è il nuovo che manca nel nostro paese in generale,quindi nel nostro calcio.Possiamo aspettarci l’assegnazione degli Europei se l’unico membro italiano dell’esecutivo Uefa era Carraro? E poi che dire di Abete e di Materrese simboli del marcio, del politico che dall’alto da direttive senza sapere e conoscere la realtà delle cose?Dino Zoff ,uno che di Europei se ne intende, ha attaccato duramente i nostri vertici parlando di “dossier insufficienti e preparati in poco tempo” credendo di essere superiori agli altri per il nostro glorioso passato o ,magari per la recente vittoria mondiale.Dunque una terribile sconfitta che fa seguito a quella del 2004 quando le Olimpiadi venivano assegnate ad Atene.(Almeno allora perdemmo per un solo voto mentre adesso per ben 4).E’ il nuovo che manca!!Una nuova classe dirigente ma anche gli stadi nuovi.Probabilmente, il risarcimento per la mancata assegnazione degli Europei sarà l’assegnazione degli over ’78 che però sono già a rischio per l’inadeguatezza dei nostri stadi.(tirrenici,adriatici e ionici).Stadi sempre peggio gestiti dai comuni e nei quali e fuori dai quali ogni domenica si osservano scenari degni delle più cruenti guerriglie.Ma i nostri vecchi dirigenti fanno finta di niente e anzi, in connubio con la maggior parte dei presidenti delle società, favoriscono certi fenomeni chiaramente ignorati anche dalla politica!!Ci rendiamo conto che siamo il paese in cui un gruppo di ultas decidono che si deve bloccare un derby in corso? E di calciopoli ne vogliamo parlare?Cosa è cambiato dopo lo scandalo? Quali personaggi coinvolti sono spariti dallo scenario calcistico? Ci sarebbe da scrivere un libro su tutto questo e non escludo di farlo prossimamente.Dunque,aldilà delle considerazioni territoriali, inviterei tutti a riflettere su quanto sta succedendo nel nostro calcio.Se è vero che il calcio è lo specchio della realtà in cui viviamo lo ritengo figlio di quello che la nostra classe politica ci sta offrendo in questi ultimi anni e diretta conseguenza del vecchio che ormai da tempo attanaglia in una crisi di identità e di valori la nostra amata Italia.In ogni caso restiamo l’unico paese d’Europa ad avere ospitato più di un Europeo(1968,1980) e sicuramente Platini,non dimenticando luglio 2006, avrà ritenuto esagerato che l’Italia con il 2012 avrebbe ospitato per la terza volta gli Europei!!Comunque un grosso in bocca a lupo a Polonia e Ucraina che sicuramente faranno bella figura e si dimostreranno all’altezza di una manifestazione come gli Europei di calcio.

piesal said...

x Antonio: sicuramente giustissimo dare spazio a 2 Paesi che sono emergenti dal punto di vista economico, ma che dal punto di vista culturale hanno già da insegnare a molti. Sono certo che saranno in grado di organizzare l'europeo e di farlo al meglio. Saluti!!

piesal said...

x Francesco: sicuramente la UEFA (come ho scritto sul post) non ha ritenuto il fattore dello squilibrio territoriale il motivo principale di diniego. Ma, come ho gia affermato, la mia critica era dedicata al governo politico ed a quello del calcio, che non sa vedere oltre le meschine convenienze, non sa considerare gli eventi come fattore di sviluppo, non sa vedere oltre al luogo comune. Guardano l'Italia come se fosse fatta solo dalla torre di Pisa e dal colosseo, come farebbero i turisti giapponesi. Ma la classe dirigente non deve essere turista, dovrebbe essere responsabile, seria e consapevole del ruolo che ricopre. Dovrebbe pensare a come creare sinergie che possono riguardare tutto il territorio. Quale migliore occasione di una grande manifestazione sportiva per valorizzare il turismo? Perchè valorizzare solo Sardegna, Sicilia e Campania, che sono già molto valorizzate dai media e dalla politica ? ((ho già scritto un post su Linea Blu))Il mio prossimo post riguarderà proprio la promozione turistica. Metterò in confronto il modello italiano con quello di un colosso del turismo mondiale: la Bosnia-Erzegovina. Grazie ed a presto.