16 May 2007

Il nuovo Presidente francese e la politica ITALIANA della naftalina.

Questa mattina c'è stato l'insediamento del nuovo Presidente della Repubblica francese ed ho fatto una considerazione.
Ho sempre avuto interesse nei confronti della politica transalpina e, mentre guardavo distrattamente la cerimonia d'insediamento di Nicolas Paul Stéphane Sarközy Nagy-Bócsai (il vero nome di Nicolas Sarkozy, di chiara origine ungherese), mi veniva da pensare alle prime elezioni (nel 1995) nelle quali Jacques Chirac divenne presidente, avendo in mente tanti personaggi. Edouard Balladur, Lionel Jospin, Hervé de Charette sono nomi che aleggiavano in tutti i telegiornali e che oggi si sono onerevolmente messi in sordina, specie dopo le sconfitte elettorali, dando così la possibilità a nuovi protagonisti di presentarsi sulla scena politica. Lo stesso Chirac, in un discorso televisivo dell'11 marzo 2007 ha annunciato, dimostrando molto pudore, di non volersi ricandidare in quanto, tra le altre ragioni, era molto più anziano degli altri candidati.

Mentre in Italia il Partito Democratico si presenta come il nuovo che avanza, con D'Alema, Rutelli e Fassino reduci da tante sconfitte elettorali. Mentre Gianfranco Fini è segretario del suo partito dal lontano 1987, quando in Gran Bretagna era primo ministro Margareth Tatcher. Con Prodi e Berlusconi nati prima della seconda guerra mondiale, iniziata il 3 settembre 1939.

Mi sono messo un pò a curiosare sulla rete per verificare la situazione negli altri Stati europei, controllando le date di nascita dei presidenti e dei primi ministri. Ecco che cosa ne è emerso:

  1. Francia: Nicolas Sarkozy, nato nel 1955;
  2. Spagna: José Luis Rodríguez Zapatero, nato nel 1960;
  3. Belgio: Guy Verhofstadt, nato nel 1953;
  4. Paesi Bassi: Jan Peter Balkenende, nato nel 1956;
  5. Germania: Angela Merkel, nata nel 1954;
  6. Austria: Alfred Gusenbauer, nato nel 1960;
  7. Slovenia: Janez Janša, nato nel 1958;
  8. Ungheria: Ferenc Gyurcsány, nato nel 1961;
  9. Croazia: Ivo Sanader, nato nel 1953;
  10. Serbia: Boris Tadić, nato nel 1958;
  11. Macedonia: Nikola Gruevski, nato nel 1970;
  12. Grecia: Kostas Karamanlís, nato nel 1956;
  13. Repubblica Ceca, Mirek Topolánek, nato nel 1956;
  14. Regno Unito, Tony Blair, nato nel 1953.
L'elenco potrebbe continuare. Ma è possibile che in Italia, dagli anni '50 in poi, non sia nato nessuno capace di guidare il Paese? Ma è possibile che in Francia quando qualcuno perde si ritira dignitosamente mentre da noi hanno la faccia tosta di voler essere sempre prime donne? Ma la politica italiana, oltre a Fassino, Rutelli, Fini, Mastella, Buttiglione, i due Craxi, Berlusconi e D'Alema, non sempre vincenti, non sa esprimere altro?

NELLE FOTO: NICOLAS SARKOZY, TONY BLAIR IN COMPAGNIA DEL PRIMO MINISTRO UNGHERESE.

5 comments:

Luca said...

Ciao Piesal era un pò che non passavo qui da te.Trovo i tuoi ultimi due post estremamente interessanti. Quello inerente le province, è un post che anticipa di qualche settimana un mio articolo sull'inutilità delle province e delle gravi distorsioni che provocano con i loro patti territoriali per palazzinari. Il post su Sarkozy, beh, guarda stiamo assistendo a scene demenziali. Le mie orecchie hanno sentito... in sequenza: Prodi (politica italiana ha troppe sottigliezze che rendono ingovernabili), D'Alema (politica italiana in crisi), Bertinotti (politica italiana in profonda crisi).Mi aspetto anche una prossima uscita del Cavaliere,silenzio per ora motivato sicuramente dalle attenzioni pre Atene.Gli stessi interpreti della politica dichiarano la politica in crisi e restano dove sono.In questa gara a non arrivare per ultimi nel scoprire l'acqua calda fondano nuovi partiti con vecchie persone e vecchi malanni per il paese.Assurdo.D'accordissimo con te.Un saluto a presto. Luca

piesal said...

Ciao Luca e bentornato. Sono contento che anche tu voglia fare un post sulle province, in quanto dobbiamo essere in molti a chiedere e spiegare delle ragioni che hanno basi d'acciaio. Dobbiamo agire in modo che questo argomento diventi argomento di discussione comune. Qualora tu avessi bisogno di qualche dato contattami.

In quanto all'argomento relativo alla nostra classe dirigente sono d'accordo con te sul fatto che costoro vogliano inventare l'acqua calda.
Ma dovrebbero ricordare che, quando non hanno più legna da mettere al fuoco, anche l'acqua più calda rischia di diventare fredda ;)
Ciao, Piesal.

pasqualeorlando said...

il post fa riflettere e dovrebbero spingere a concreti cambiamenti sul piano generazionale. diamoci da fare tutti.
ciao
pasqualeorlando

piesal said...

Grazie Pasquale. Da parte mia la spinta verso i cambiamenti ci sarà sempre e senza esitazioni!!!Ciao, Piesal.

Lady Luck said...

grazie per il commento sul mio blog in merito alla questione del Kosovo. Ho letto alcune reazioni sull'osservatorio dei Balcani e pare che la questione dell'indipendenza abbia pochi sostenitori nel paese..